IL PAESAGGIO MEDITERRANEO NELLA PITTURA DELL’OTTOCENTO

L’EREDITÀ DEL GRAND TOUR NELLA PITTURA DI PAESAGGIO

«Sai tu la terra ove i cedri fioriscono? Splendon tra le brune foglie arance d’oro pel cielo azzurro spira un dolce zeffiro umil germoglia il mirto, alto l’alloro…». (J.W.Goethe, “Evocazione”)

Johann Wolfgang von Goethe, grande pensatore vissuto tra il XVIII e il XIX secolo, ci introduce così alla luminosa bellezza del paesaggio siciliano che affascinò i viaggiatori europei. Un paesaggio descritto per immagini e testi nei grandi volumi dedicati al Grand Tour e alle sue tappe, vere e proprie guide di viaggio.

L’eredità del Grand Tour, soprattutto nei decenni tra gli anni sessanta e gli anni ottanta dell’Ottocento, ebbe un ruolo decisivo nell’opera degli artisti siciliani che capiscono come approcciare alla rappresentazione del paesaggio isolano anche grazie alla mediazione di scuole pittoriche regionali italiane, in particolare quella toscana e quella napoletana.