LA GAM. STORIA DI UNA GALLERIA D’ARTE MODERNA PER PALERMO

ALLE ORIGINI DELLA GALLERIA D’ARTE MODERNA: L’ESPOSIZIONE NAZIONALE DEL 1891-1892

La decisione di fondare, a Palermo, una struttura museale che, come in altre grandi città italiane, documentasse l’arte contemporanea inserendola in una dimensione nazionale è legata alla grande Esposizione di Palermo del 1891-1892 ed è espressione simbolica di un periodo di entusiasmi modernisti e di profonda fiducia nel secolo nuovo. C’era stato l’impegno dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Empedocle Restivo, per il quale l’obiettivo di questa Istituzione culturale era di tipo pedagogico, ma anche dell’architetto Ernesto Basile, di Ignazio Florio e di Vittorio Ducrot. Tale impegno aveva avviato le acquisizioni prestigiose, determinando il primo nucleo di quella Galleria. Così il 24 maggio 1910 venne inaugurata solennemente la Galleria d’Arte Moderna, alla presenza di re Vittorio Emanuele III. La Galleria, attraverso l’arte, doveva sviluppare e consolidare per il popolo l’idea di Italia unita.  Per questo motivo, i primi acquisti della collezione furono dedicati a soggetti storici e di formato monumentale, riportanti gli avvenimenti della storia d’Italia; testimoni concreti della recente unificazione, ricchi di rimandi e suggestioni legate all’avventura garibaldina e in linea con il gusto romantico della vivida resa delle emozioni.