LA SCULTURA NELLE COLLEZIONI DELLA GAM

LA SCULTURA “MODELLA” LA CITTÀ DI PALERMO

Negli anni in cui la chiesa di S. Domenico venne eletta pantheon dei Siciliani illustri definendo una nuova e moderna identità cittadina in ambito storico-culturale, si realizzano numerosi monumenti scultorei ubicati in spazi pubblici. Essi contribuirono a costruire una memoria condivisa cittadina delle lotte risorgimentali, e riflessero anche il benessere economico legato al successo dell’imprenditoria che divenne promotrice dell’arte e della cultura, come testimoniano le vicende della famiglia Florio.

E così un vasto programma celebrativo dell’Italia Unita venne affidato ad un apparato decorativo scultoreo disseminato nei luoghi simbolo della nuova espansione della città, come il teatro Massimo e il Teatro Politeama Garibaldi, e nei giardini pubblici. Uno straordinario repertorio di scultura pubblica, monumentale e decorativa che cambia il volto della città in parallelo al suo sviluppo urbanistico ed alle vicende storiche e sociali: un percorso ideale che dalla città vecchia conduce a quella nuova attraverso l’asse di via Libertà – realtà urbanistica e simbolo di un’epoca – un laboratorio di scultura a cielo aperto.

Palermo – Politeama