La GAM testimonia anche l’eccezionale unione tra Giappone e Mediterraneo, costituita dalle opere della coppia Vincenzo Ragusa ed ‘O Tama Kiyohara. Vincenzo Ragusa era tra gli artisti e artigiani chiamati dall’imperatore di Tokyo per ammodernare il suo regno ed avvicinarlo alla cultura occidentale; l’artista conosce la ragazza, che a 17 anni posa per lui e se ne innamora e i due tornano insieme in Sicilia dove creeranno un sodalizio artistico e una scuola d’arti applicate, esempio unico nel panorama regionale e nazionale.

Vincenzo Ragusa, Conducente di Risciò,1883, terracotta
Un’esperienza artistica e insieme d’amore che traspare dalle due opere in terracotta del 1883 conservate alla GAM: una dedicata alla moglie, il Ritratto Eleonora O’Tama Kyohara Ragusa – ritratto dal tratto verista di espressiva sensualità mediterranea – e l’altra di un anziano Conducente di Risciò, dal marcato verismo.

Vincenzo Ragusa, Ritratto di Eleonora O’Tama Ragusa,1883, terracotta