
Ettore De Maria Bergler, Paesaggio con fiume, 1877, olio su tela
Ettore De Maria Bergler, chiamato il “pittore gentiluomo”, fu un artista molto originale e pieno di interessi. Egli intraprese soggiorni di studio a Napoli, a Firenze, a Roma, ma fece il suo apprendistato presso Francesco Lojacono, come si nota da Paesaggio con fiume (1877), dipinto giovanile.

Ettore De Maria Bergler, All’acqua, 1889, pastelli e gessetti su carta
La sua versatile creatività lo indusse a sperimentare vari generi dell’arte – dal paesaggio, al quadro di figure, al ritratto – e più tecniche pittoriche, eccellendo nel pastello, come testimonia All’acqua, opera di dimensioni imponenti raffigurante una giovinetta che regge un’anfora sul capo con atteggiamento altero. Fu anche uno dei maggiori decoratori della “Palermo Felicissima” e un assiduo frequentatore dell’alta società palermitana.

Ettore De Maria Bergler, Taormina, 1907, olio su tela
Alla Biennale di Venezia nel 1907 presentò Taormina, tela monumentale che ritrae un paesaggio primaverile d’intensa vitalità. Sullo sfondo osserviamo l’Etna innevato e i colori esaltati dalla luce calda e dorata.