IL NOVECENTO ALLA GAM

IL NUOVO SECOLO

Camillo Innocenti, Alla toeletta, 1906, olio su tela

Ci conduce agli esordi del secolo l’opera Alla toeletta (1906) del pittore romano Camillo Innocenti, in cui c’è un richiamo alle raffinate atmosfere e al tocco di Giovanni Boldini.  Grazie alle pennellate veloci, l’artista riesce a cogliere la giovane donna nell’intimità del suo spazio, esprimendo sentimenti di sorpresa, delicatezza, fragilità e misteri tipici della vita contemporanea e del mondo femminile.

Il secolo nuovo si apre con l’adesione di molti pittori delle nuove generazioni al divisionismo, una corrente nata sulla scia delle sperimentazioni europee degli ultimi decenni dell’Ottocento, basata sulla scomposizione del colore e sulla possibilità di una resa razionale degli oggetti e della luce.

Arturo Noci, La modella, 1915, olio su tela

In Italia il divisionismo abbraccia sia l’astrazione simbolista sia aspetti intimistici e contemplativi; ne sono esemplificative La modella (1915) di Arturo Noci, in cui una fanciulla nuda è intenta a pettinarsi i capelli con il volto e i seni inondati dalla luce del sole, mentre il resto del corpo è coperto dalla penombra. Quest’opera appare un vero e proprio saggio di stile, in cui si alternano il sole e l’ombra, evidenziate dalle striature filamentose del tratto.

Aleardo Terzi, Mattino d’estate, 1913, olio su tela

L’opera Mattino d’estate (1913) di Aleardo Terzi, costruita sapientemente con piccoli tasselli di colore puro, è inondata di luce, in una straordinaria inquadratura che restituisce un momento di intimità femminile: una finestra che illumina lo spazio in cui una fanciulla – nuda, di spalle – poggia pensierosa la testa su una mano.