IL RITRATTO NELLE COLLEZIONI DELLA GAM

UN GENERE ARTISTICO DALLE ORIGINI ANTICHE

Quello del ritratto è un genere antichissimo, che è sempre stato presente nell’arte. E proprio uno scrittore dell’antica Roma, Plinio il Vecchio, ci racconta le sue origini attraverso un’antica leggenda secondo la quale una fanciulla, figlia del vasaio greco Butade Sicionio, dovendo separarsi dal suo amato che stava per partire, avrebbe fissato con delle linee il contorno dell’ombra proiettata dalla luce di una lanterna sulla parete, così da immortalare il viso dell’uomo utilizzando un carboncino preso dal focolare (Naturalis Historia XXXV, 15 e 151). Il fine era quello di conservare l’immagine e dunque il ricordo, come avviene con le fotografie.

Non è affatto semplice tradurre in immagine le sembianze umane e le caratteristiche del soggetto rappresentato e sin dall’Antichità a chi era in grado di farlo veniva riconosciuto un grande merito e relativi onori. Il ritratto, infine, è trasversale sia nei soggetti rappresentati, trattandosi di immagini di personaggi illustri o persone comuni, sia nella scelta delle tecniche da impiegare: sono ritratti i busti marmorei degli imperatori romani o le raffigurazioni pittoriche dei sovrani spagnoli. Di certo, la GAM consente di osservare come questo genere artistico si sia trasformato nei secoli.

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