Francesco Lojacono fu molto attivo nel genere delle “marine”, a cui è maggiormente legato il suo successo commerciale, dato che si trattava di un genere molto amato dai collezionisti. Nella sua produzione dedicata al mare il passaggio dalle ampie vedute panoramiche a visioni più ravvicinate e raccolte è evidente proprio nella serie delle “marine”.

Francesco Lojacono, Marina con barca, 1880 – 1890 ca., olio su tela
In Marina con barca si mantiene ancora un taglio panoramico in cui l’occhio spazia con la veduta del Golfo di Palermo, in cui si riconosce la sagoma di Capo Zafferano sullo sfondo, immersa nella luce del tramonto in un’atmosfera sospesa. La luce si rispecchia sul mare mentre le figure umane animano la scena, soprattutto quella in primo piano del pescatorello.

Francesco Lojacono, Piccolo Scoglio, 1900 – 1914 ca., olio su tela
In Piccolo scoglio, invece, c’è la solitaria meditazione su un paesaggio ormai privo della presenza umana e l’artista riproduce l’esatto effetto ottico della visione delle rocce irregolari e del mare.

Francesco Lojacono, Mare in risacca, 1909 ca., Olio su tavola
Opere come Mareggiata (1900 -1914 ca.) e in Mare in risacca (1909 ca.) mostrano il mare come il protagonista solitario di una meditazione sulla natura che il pittore fa in età avanzata e che concepisce la pittura di paesaggio come riflesso di uno “stato d’animo”.